Vendemmia in Abruzzo: cosa vedere e cosa fare a settembre tra vigne e cantine

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A settembre termina l’estate, ma non le cose da fare, vedere e vivere in Abruzzo. Tra queste un’attenzione particolare va riservata alla dimensione enogastronomica di questa terra. Terra che in questo periodo dell’anno dà uno dei suoi frutti migliori: l’uva. Settembre in Abruzzo, infatti, ha un odore riconoscibile, quello del mosto che fermenta e dei filari carichi di grappoli di uve bianche e rosse. Una caratteristica che è possibile ammirare lungo le escursioni nell’entroterra abruzzese e, soprattutto, gustare. Per chi può andare in vacanza in queste settimane, o ha un fine settimana libero da destinare a un tour enogastronomico, questo è uno dei periodi migliori dell’anno per visitare l’Abruzzo.

Perché settembre è il mese giusto per scoprire l’Abruzzo

La vendemmia non è solo un momento agricolo. È un’occasione per chi viaggia di avvicinarsi a un lato dell’Abruzzo meno raccontato rispetto al mare, ma capace di offrire esperienze altrettanto intense, tra paesaggi collinari, sapori autentici e un patrimonio enologico che negli ultimi decenni ha conquistato riconoscimenti che hanno superato i confini regionali.

Il periodo della vendemmia varia leggermente a seconda delle varietà e dell’andamento stagionale, ma settembre resta il mese in cui la maggior parte delle uve abruzzesi raggiunge la maturazione ideale per la raccolta. È un momento di grande fermento nelle zone collinari della regione, dove il lavoro nei vigneti si intensifica e le cantine si preparano ad accogliere non solo i grappoli ma anche i visitatori curiosi di vedere da vicino un processo che dura da millenni. Le temperature più miti rispetto all’estate rendono piacevoli le passeggiate tra i filari, mentre la luce dorata di fine estate regala ai paesaggi collinari una qualità quasi pittorica.

Chi sceglie di trascorrere un weekend o qualche giorno in più in questo periodo trova un Abruzzo diverso da quello balneare, ma altrettanto capace di sorprendere. Le colline che degradano dalla costa verso l’entroterra offrono panorami che alternano vigneti, uliveti e piccoli borghi arroccati. Una realtà ideale per chi cerca un turismo più lento lontano dal caos delle settimane agostane e proprio per questo anche più autentico.

I vini d’Abruzzo: un patrimonio da conoscere

La denominazione più celebre della regione è senza dubbio il Montepulciano d’Abruzzo, vino rosso corposo e strutturato che negli anni ha saputo conquistare un pubblico sempre più internazionale, capace di produrre sia versioni giovani e fruttate sia riserve di grande complessità dopo anni di affinamento. Accanto al rosso, l’Abruzzo vanta anche una tradizione di vini bianchi. Tra questi le eccellenze sono il Trebbiano d’Abruzzo e il Pecorino. Una varietà, quest’ultima, riscoperta negli ultimi decenni che ha conosciuto un vero e proprio rilancio grazie alla sua freschezza aromatica e alla sua versatilità negli abbinamenti.

Non va dimenticato il Cerasuolo d’Abruzzo, un rosato ottenuto dalle stesse uve del Montepulciano ma con una vinificazione più breve, che regala un colore intenso e un carattere gastronomico capace di accompagnare tanto i piatti di pesce quanto quelli di carne bianca. Le zone di produzione più rinomate si concentrano nelle Colline Teramane, riconosciute con la denominazione DOCG, e in altre aree collinari distribuite tra le province di Chieti, Pescara e L’Aquila, ciascuna con caratteristiche di suolo e microclima che si riflettono nel bicchiere.

Vivere la vendemmia in Abruzzo

Partecipare a una giornata di vendemmia, anche solo per qualche ora, è un’esperienza diversa da qualsiasi altra attività turistica. Molte aziende agricole della regione organizzano giornate aperte in cui i visitatori possono affiancare i lavoratori nella raccolta manuale dei grappoli, seguire il percorso dell’uva fino alla pigiatura e assistere alle prime fasi della vinificazione. È un’attività che restituisce con immediatezza il legame tra il territorio e quello che finisce in bottiglia, qualcosa che nessuna etichetta riesce a raccontare davvero.

Chi preferisce un approccio meno impegnativo dal punto di vista fisico può orientarsi verso le degustazioni guidate, sempre più diffuse nelle cantine abruzzesi soprattutto nel periodo della vendemmia. È un modo per avvicinarsi al mondo del vino anche senza una preparazione tecnica specifica, imparando a riconoscere le differenze tra un Montepulciano giovane e uno affinato in legno, o tra un Trebbiano di pianura e uno coltivato in collina.

Molte cantine propongono anche percorsi che uniscono la degustazione alla visita dei vigneti, permettendo di osservare da vicino le diverse fasi della coltivazione e di capire come il paesaggio stesso influisca sul risultato finale nel bicchiere. Alcune organizzano cene tra i filari nelle sere di fine estate, un’esperienza che unisce il fascino del tramonto sulle colline al piacere della tavola, spesso con menu costruiti apposta per valorizzare gli abbinamenti con i vini della casa.

Come organizzare un weekend tra vendemmia e cantine

Un buon punto di partenza per pianificare questo tipo di esperienza è informarsi sul calendario delle giornate di vendemmia aperte al pubblico, che variano ogni anno in base all’andamento climatico e alla maturazione delle uve. Contattare direttamente le aziende con qualche settimana di anticipo permette di conoscere date, disponibilità e modalità di partecipazione, evitando di trovare porte chiuse in un periodo che per le cantine è comunque di grande lavoro.

Chi soggiorna sulla costa può facilmente raggiungere le zone collinari dell’entroterra in meno di un’ora d’auto, rendendo possibile organizzare una giornata intera tra vigneti e cantine senza rinunciare al comfort di una base vicina al mare. È lo stesso principio che rende interessanti le escursioni dalla spiaggia alla montagna, un modo per vivere l’Abruzzo nella sua interezza, alternando il mare della mattina alle colline del pomeriggio. Settembre si presta particolarmente bene a questo tipo di itinerario doppio, perché il mare resta piacevole mentre l’entroterra offre già le sue atmosfere più autunnali.

Per chi vuole abbinare la scoperta enologica a quella gastronomica, la stagione della vendemmia coincide spesso con l’arrivo dei primi prodotti autunnali, dalle castagne ai funghi, fino ai primi assaggi dell’olio nuovo. Un periodo perfetto per giornate di puro relax, divertimento e condivisione da trascorrere in coppia, con la famiglia o con un gruppo di amici. Perché la tranquilla bellezza di questi luoghi in questo periodo dell’anno merita di essere vissuta in compagnia.

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